di Redazione
Ieri, 19 maggio 2025 è stata approvata negli Stati Uniti una legge destinata a cambiare il modo in cui la giustizia affronta la violenza sessuale digitale: il “Take It Down Act”. Si tratta di una normativa federale pensata per contrastare in modo deciso la diffusione non consensuale di immagini intime, incluse quelle create artificialmente con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, come i sempre più diffusi deepfake a contenuto sessuale.
Con questa legge, chi pubblica online contenuti intimi senza il consenso della persona ritratta rischia fino a due anni di reclusione, che diventano tre se la vittima è minorenne. Si tratta di un passo avanti importante anche per quanto riguarda le responsabilità delle piattaforme, che da ora in poi dovranno rimuovere i contenuti segnalati entro 48 ore, pena sanzioni amministrative e civili. La supervisione dell’applicazione della legge è affidata alla Federal Trade Commission, con un’attenzione particolare ai diritti delle vittime.
Ma questa legge non è solo punitiva. Ha anche una funzione riparativa e preventiva, grazie alla creazione di un portale nazionale per la rimozione dei contenuti: TakeItDown.NCMEC.org. Le vittime, anche minorenni, possono caricare immagini o hash digitali per facilitare la rimozione dei materiali lesivi da una serie di piattaforme aderenti, tra cui Meta, TikTok e Reddit. Questo sistema permette di agire senza dover affrontare direttamente l’autore della violenza, un aspetto che per molte donne rappresenta un ostacolo enorme.
Per chi si trova in Italia, questa legge rappresenta un segnale da osservare con attenzione. Al momento, nel nostro Paese la diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite è punita dall’art. 612-ter del Codice Penale, introdotto con la cosiddetta Legge sul “revenge porn”. Tuttavia, l’assenza di una procedura rapida e centralizzata per la rimozione dei contenuti rende ancora difficile una tutela immediata delle vittime.
È essenziale che le istituzioni italiane investano in strumenti concreti per la difesa della dignità digitale, integrando il supporto legale con soluzioni tecnologiche agili e affidabili. Intanto, chi subisce un danno di questo tipo può rivolgersi alla Polizia Postale, a un avvocato esperto in reati digitali o a realtà forensi indipendenti che offrono assistenza tecnica per la raccolta di prove e la tutela giudiziaria.
Riconoscere la violenza sessuale digitale come una forma grave e crescente di oppressione è il primo passo. Pretendere risposte efficaci e accessibili è il secondo. In questa direzione, ogni voce conta. Anche la tua.
Fonti istituzionali e legali (USA)
- Congress.gov – U.S. Congress Official Website
Portale ufficiale per il testo e l’iter legislativo del Take It Down Act (U.S. federal legislation).
https://www.congress.gov - National Center for Missing & Exploited Children (NCMEC)
Sito ufficiale del progetto Take It Down, gestito dal NCMEC.
https://TakeItDown.NCMEC.org - Federal Trade Commission (FTC)
Agenzia federale USA responsabile dell’applicazione della legge e della tutela dei consumatori, comprese le vittime di contenuti non consensuali.
https://www.ftc.gov - U.S. Department of Justice – Office on Violence Against Women
Sezione dedicata alla prevenzione e contrasto della violenza sessuale e online.
https://www.justice.gov/ovw
Fonti legali e giuridiche (Italia)
- Codice Penale Italiano – Art. 612-ter
Reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.
Normattiva – Codice Penale - Polizia Postale – Segnalazioni online e contrasto alla violenza digitale
Pagina dedicata a denunce per revenge porn e altri reati digitali.
https://www.commissariatodips.it - Garante per la Protezione dei Dati Personali (Italia)
Linee guida sul diritto all’oblio e sulla rimozione dei contenuti online.
https://www.garanteprivacy.it
Approfondimenti e centri di ricerca internazionali
- Cyber Civil Rights Initiative (USA)
ONG fondata da Danielle Citron, specializzata nella protezione legale delle vittime di cyberviolenza.
https://www.cybercivilrights.org - UN Women – Digital violence and AI
Policy paper sull’intelligenza artificiale e i rischi di discriminazione e violenza di genere online.
https://www.unwomen.org - Electronic Frontier Foundation (EFF)
Report e analisi critiche sul ruolo delle piattaforme digitali nella gestione dei contenuti lesivi.
https://www.eff.org