La tecnologia tra minaccia e soluzione: l’intervento di Brixia Forensics Institute insieme a Donne con Lo Scudo per Legal Hackers Lugano
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, celebratasi ieri 25 Novembre, Donne Con lo Scudo insieme a Brixia Forensics Institute ha portato il proprio contributo all’evento Legal Hackers Lugano, con una presentazione dal titolo: “Puellicidio, violenza digitale e cybersecurity: analisi e strumenti di contrasto”. Una riflessione urgente e multidisciplinare su un fenomeno tanto devastante quanto attuale.
Puellicidio: la violenza contro le giovanissime nell’era digitale
Il termine puellicidio identifica una forma estrema di abuso contro ragazze giovanissime, in età sempre più precoce. Radicato in dinamiche di potere affettivo e controllo psicologico, il puellicidio si è amplificato nell’era digitale. I dati sono allarmanti:
- Nel primo semestre del 2024, si sono registrati 698 casi di revenge porn (Fonte: Ministero dell’Interno).
- Nel 62% dei femminicidi, sono stati documentati precedenti abusi digitali, spesso ignorati o sottovalutati.
- Soltanto il 18% delle vittime trova il coraggio di denunciare, lasciando che la violenza rimanga invisibile (Fonte: Istat).
Tecnologia: strumento di controllo o alleata di giustizia?
Le nuove tecnologie, se da un lato facilitano abusi attraverso app di messaggistica, monitoraggio non autorizzato e accessi indebiti, dall’altro possono essere convertite in potenti strumenti di contrasto. La Digital Forensics, disciplina che si occupa della raccolta e analisi delle prove digitali, riveste un ruolo cruciale:
- Identificazione di escalation abusive attraverso strumenti predittivi;
- Supporto tecnico alle indagini giudiziarie e tutela legale delle vittime;
- Utilizzo di intelligenza artificiale per individuare schemi di rischio e segnali d’allarme nei dati digitali.
Cybersecurity: un passo fondamentale per la prevenzione
Prevenire significa proteggere. Durante l’intervento a Legal Hackers Lugano, è stato presentato il progetto “Digital Shield”, un sistema avanzato di protezione digitale volto a contrastare accessi abusivi e violazioni della privacy. Parallelamente, campagne educative mirate hanno dimostrato di:
- Ridurre del 15% i comportamenti abusivi online tra adolescenti;
- Aumentare del 30% la consapevolezza sui rischi della violenza digitale grazie a piattaforme di formazione interattiva (Fonte: Centro per la Sicurezza Online).
Oltre la violenza: l’integrità cyber-psico-fisica
Viviamo in un mondo sempre più “onlife”, dove virtuale e reale si fondono (Floridi). La violenza digitale produce effetti concreti sulla psiche e sul corpo, richiedendo un approccio integrato alla tutela della persona. La privacy digitale non è solo una questione tecnologica, ma un diritto fondamentale che sorregge la sicurezza individuale.
Un approccio interdisciplinare per affrontare la crisi
Contrastare fenomeni come il puellicidio richiede una collaborazione sinergica tra forze dell’ordine, tecnologi, psicologi e giuristi. Programmi come “SafeTech”, che hanno incrementato del 25% la risoluzione dei casi, dimostrano l’efficacia di soluzioni coordinate e multidisciplinari.
In prospettiva: costruire un futuro più sicuro per le giovanissime
L’intervento a Legal Hackers Lugano ha evidenziato come la tecnologia possa rappresentare sia una minaccia che una soluzione. Attraverso l’impiego della Digital Forensics, l’adozione di misure di cybersecurity avanzata e percorsi di educazione digitale responsabile, possiamo creare un ambiente più sicuro, consapevole e giusto.
“La sicurezza non è solo fisica, ma anche digitale e psicologica: tutto è connesso.”