La violenza digitale e le donne comprende molteplici categorie e forme. Molte volte può assumere la forma di morphing o persino deep fake, perché il contenuto è altamente accessibile e pronto per essere manipolato. Quando si tratta di violenza digitale contro le donne, può assumere forme come molestie, linguaggio scurrile e persino una volgare diffamazione online. Molte donne oggi sperimentano una sorta di ignoranza su come alcuni dei loro amici, partner e stretti collaboratori falsifichino la loro identità e le manipolino. In altre forme, la violenza digitale può anche essere molto specifica contro gruppi di donne stigmatizzate ed emarginate a causa di stereotipi sociali, culturali o religiosi. In tali situazioni, la violenza digitale può avere molte profonde conseguenze sulle donne, sulla loro integrità, sul loro rispetto, ecc. In una situazione del genere, il supporto della famiglia e degli amici dovrebbe contare molto come base di sostegno per fornire supporto e cura psicologica e morale.
In alcuni casi, la mentalità da vittima getta benzina sul fuoco, quindi in ogni caso la persona aggredita dovrebbe ricevere un rinforzo e la rassicurazione che la situazione passerà e che il profondo stress psicologico verrà affrontato. Tuttavia, gli strumenti per l’assistenza e il supporto in modo specialistico sono ancora in fase di definizione.
Il corpo femminile, sia online che offline, è sottoposto a profonde tensioni e pressioni a causa della manipolazione politica. Le donne di tutte le età devono subire forti pressioni e il controllo sul proprio corpo è rafforzato fin dall’infanzia. Come ha affermato Simone de Beauvoir, “non si nasce donne, ma lo si diventa”. Quindi questo divenire è fortemente influenzato da tabù, norme e da un rigido assertismo sociale. La pornografia è un’espressione di una mascolinità aggressiva che non è stata controllata dalla società e quindi si manifesta in varie forme e sfaccettature, sia digitali che non digitali. Il colonialismo ha ristabilito il patriarcato e quindi c’è il pericolo che, anche se viviamo in una società postmoderna, molte vestigia e strutture di questo sistema permangano nel mondo fisico, e questo mondo fisico rispecchia la realtà del mondo virtuale.
Comprensione di Dialogo dal basso verso l’alto
Partengono delle idee soprattutto nell’ambito di Global Citizenship per dialogo interculturale come una rete digitale e reale fra le donne. Così costruiamo il movimento antiviolenza per le donne nel mondo digitale. Il dialogo aiuta a condividere narrative diverse, idee diverse, punti di vista diversi e fa molto bene per sviluppare progetti insieme contro narrative maschiliste, basate su bullismo e dominanza patriarcale. Comunque costruiamo pace che porta avanti il movimento antiviolenza digitale per l’eccellenza.
Un vocabolario collettivo (inter-spirituale, interculturale) di tipo artistico tramite poesia, arte, teatro, musica, danza. Come le onde del mare, le donne hanno la capacità di creare safe spaces tra di loro per garantire l’etica morale e umana. Come siamo protagoniste della cura, abbiamo anche la capacità di prenderci cura del mondo digitale per mitigare islamofobia e altre fobie che nascono dalla paura e dalla mancanza di fiducia.
Le donne Musulmane nella realtà digitale: quali barriere?
Le donne musulmane devono essere ponti per realizzare progetti digitali per il futuro, insieme alle altre donne di diverse fedi e culture. All’interno di questo dibattito di condivisione nasce inclusione e diversità. Il ruolo dell’Islam nella sfera privata e pubblica. Contro la radicalizzazione, l’educazione non violenta aiuta le donne immigrate musulmane e il loro futuro in ambito digitale, discriminazione e xenofobia. Come tutte le donne, siamo in un momento storico in cui vi è un cambiamento profondo di molti aspetti delle nostre vite. La rivoluzione digitale sta trasformando la nostra realtà, così come fece quella industriale.
L’Intelligenza Artificiale sta diventando quasi una nuova religione e offre possibilità di crescita e sviluppo umano, nonostante la realtà pessimista dei fenomeni legati a robotica, cyborgs e automazione che entrano nelle nostre vite e nei nostri spazi privati. In questa realtà digitale c’è anche un cambiamento totale della governance, del ruolo dello Stato, della digitalizzazione delle identità. I ruoli degli attori e delle istituzioni stanno completamente cambiando.
Riconquistare il sé femminile nel mondo digitale
Riconquistare il sé femminile nel mondo digitale non è un’operazione isolata rispetto al mondo fisico. L’unica barriera è il modo in cui lo immaginiamo. Il mondo digitale non è lontano dalla nostra realtà quotidiana e quindi non presenta alcuna biforcazione. La nuova grammatica femminile non è altro che un approccio basato su giustizia e diritti per l’inclusione dell’agenzia femminile nelle sue forme più rappresentative (arte, dialogo, teatro, istruzione e governance) come artefice del cambiamento e trend setter.