Disabilità e cyberbullismo

Nei giorni scorsi, Daniela Fiordalisi***, che ringraziamo, ha segnalato a donneconloscudo un interessante articolo di Alessandra Babetto intitolato La normativa che tutela le persone disabili da maltrattamenti e discriminazioni: strumenti per difendersi. Nel contributo, al paragrafo “Bullismo e cyberbullismo”, si legge: ” […] Nello specifico, in realtà, il cyberbullismo è la manifestazione in rete del bullismo, realizzata mediante strumenti telematici (sms, mms, foto, video, email, chat rooms, istant messaging, siti web, telefonate). Proprio in ragione della natura prevaricatoria dei fenomeni in argomento, bambini/ragazzi affetti da una qualche forma di disabilità possono divenire vittime ideali in quanto bersagli facili per il bullo. Tenuto conto del fatto che i responsabili sono, spesso, anch’essi minorenni, è opportuno ricordare che, ai sensi di quanto stabilito dall’Art. 98 del Codice Penale, per la legge italiana: “è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, aveva compiuto i 14 anni, ma non ancora 18, se aveva la capacità d’intendere e di volere”.
comportamenti penalmente rilevanti di cui si rendono responsabili gli autori di atti di bullismo e cyberbullismo sono riconducibili, prevalentemente, ai reati di percosse (Art. 581 C.P.), lesione personale (Art. 582 C.P.), diffamazione (Art. 595 C.P.), violenza privata (Art. 610 C.P.), minaccia (Art. 612 C.P.), atti persecutori (Art. 612 bis C.P.); danneggiamento (Art. 635 C.P.); trattamento illecito di dati (Art. 167 D.Lgs n. 196/2003). Ovviamente, qualora la vittima di bullismo o cyberbullismo sia disabile, le fattispecie di reato contestate potranno essere, tra l’altro, integrate dalle aggravanti di cui all’art. 36 o l’art. 61, comma 1, n.5 della già citata Legge n. 71/2017.”

L’articolo in questione offre quindi lo spunto per riflettere su quanto sia importante declinare gli aspetti della sicurezza informatica, dell’alfabetizzazione e della consapevolezza nell’uso degli strumenti digitali anche nel mondo della disabilità. Ciascuno di noi, infatti, ha il diritto di essere munito di uno scudo forgiato e modellato sulla base delle proprie esigenze e peculiarità.

***Daniela Fiordalisi è una donna con disabilità che opera in tutt’Italia come consulente in materia di disability management per l’inserimento lavorativo e sociale delle persone affette da disabilità. Daniela è anche membro del comitato di redazione dell’audio-rivista Pub-Per Noi Giovani dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Presidenza Nazionale.

About the Author

Staff

Informatico Forense certificata CIFI (Certified Forensic Investigator) col massimo del punteggio 125/125, Federica Bertoni è titolare di Brixia Forensics, uno studio-laboratorio che ha fondato 12 anni fa a Brescia e specializzato in Informatica Forense.
Federica è fra i pionieri della Digital Forensics in Italia ed è stata la prima ad occuparsene nel nostro Paese, in maniera strutturata, professionale ed esclusiva, cioè distinguendola nettamente dalla Sicurezza informatica e non erogandone i relativi servizi in via collaterale e sussidiaria alla cybersecurity.
Laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Brescia, con una tesi in Informatica Giuridica incentrata sugli aspetti di sicurezza informatica e giuridici del binomio “phishing-privacy”, Federica Bertoni è stata Conciliatore presso il Servizio di Conciliazione e Arbitrato della Camera di Commercio di Brescia, in controversie in materia di ICT.
Consulente Tecnico e Perito iscritta ad entrambi gli Albi del Tribunale Ordinario di Brescia, svolge attività di CTP per studi legali e aziende e da circa tre anni a questa parte è stata coinvolta anche in alcune attività di studio e di ricerca, cui vi si dedica con grande passione, collaborando con le Cattedre d’Informatica Giuridica delle Facoltà di Giurisprudenza delle Università degli Studi di Brescia, Pavia e Milano.
È Affiliate Scholar e Fellow Researcher del Centro di Ricerca Information Society Law Center dell'Università degli Studi di Milano diretto dal professor Giovanni Ziccardi.
È membro del Capitolo italiano di IISFA ed è membro del Comitato Scientifico di CLUSIT, l'Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica.
Si occupa di cybercrime dal 2000. È autrice o coautrice di diverse pubblicazioni in materia di Sicurezza Informatica, Diritto dell’Informatica e delle Nuove Tecnologie e Digital Forensics.

Leave a Reply

You may also like these

%d bloggers like this: